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La pediculosi
cos’è la pediculosi del capo
come si manifesta
Cos’è la pediculosi del capo
Un brutto grattacapo!
La pediculosi del capo è un'infestazione causata da un piccolissimo insetto dell'ordine degli Anoplura: il
Pediculus humanus capitis, comunemente noto come pidocchio.
La pediculosi non è una malattia grave, ma può risultare molto fastidiosa a causa del prurito che provoca.
E' diffusa maggiormente nelle zone urbane rispetto a quelle rurali, per le maggiori occasioni di contatto che vi si presentano. Il
contagio avviene principalmente per trasmissione diretta e colpisce di frequente i soggetti che vivono nella stessa famiglia o che
frequentano le stesse comunità: infatti può provocare delle vere e proprie epidemie nelle collettività scolastiche
(asili, scuole, etc...). Complice è soprattutto il gioco, che porta spesso i bimbi l'uno vicino all'altro
i pidocchi passano da una testa all'altra in meno di 30 secondi!
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La diffusione per contatto indiretto è, invece, agevolata dagli attaccapanni delle scuole, sui quali in inverno si formano
vere e proprie cataste di cappotti, sciarpe e berretti.
Poiché il parassita
può sopravvivere qualche ora fuori dall'ospite, se qualche pidocchio o qualche lendine
resta sugli indumenti il contagio è inevitabile.
Si salvi chi può!
L'infestazione è tipica – ma non esclusiva – dell'infanzia e dell'adolescenza: l'età più colpita è
infatti quella compresa tra i 3 e gli 11 anni. Ma naturalmente ciò non significa che anche gli adulti non possano essere
contagiati dai parassiti! La pediculosi è infatti un problema riscontrabile, da sempre, in persone appartenenti a gruppi
socio-economici eterogenei (la tradizione vuole che celebri personaggi come Erode il Grande, il dittatore Silla, Filippo
II di Spagna e altri, fossero affetti da pediculosi cronica!) e i fattori considerati di rischio - quali la scarsa
igiene personale o la lunghezza dei capelli - sembrano dunque avere un ruolo del tutto marginale.
La pediculosi del capo non è pericolosa per la salute, nel senso che il pidocchio
non è vettore di malattie infettive, come lo sono invece altri parassiti; può però generare comportamenti di
esclusione molto spiacevoli. C'è chi ancora pensa che la pediculosi proliferi solo tra l'indigenza e la sporcizia, e invece
sono proprio i Paesi più ricchi a presentare gli indici di crescita maggiori!
Il pidocchio non guarda in faccia nessuno!
Quando è in atto un'infestazione da pidocchio le conseguenze sono sempre molto sgradevoli! Oltre ai fastidiosi sintomi di
cui sopra, non vanno dimenticate le importanti conseguenze psico-sociali che colpiscono il bambino e la sua famiglia. Nonostante
sia ampiamente dimostrato che la pediculosi non è legata a norme igienico-sanitarie precarie, è ancora largamente diffusa
la credenza che il pidocchio proliferi solo in condizioni di sporcizia e incuria. Questo non fa che alimentare il senso di vergogna
del bimbo che ne è colpito, con inevitabili conseguenze di esclusione.
Sempre per questo motivo, spesso le mamme non ne parlano, lasciando inevitabilmente che si scatenino vere e proprie epidemie
scolastiche.
E' dunque fondamentale che venga diffusa una corretta cultura che ridimensioni il problema e faccia capire che il pidocchio
"non guarda in faccia nessuno", ma che se preso in tempo, la possibilità di limitare danni e fastidi accresce
enormemente!
Come si manifesta
Il sintomo caratteristico della pediculosi è il prurito. Quando il pidocchio punge il cuoio
capelluto per nutrirsi, inietta nel sangue degli enzimi emolitici, che con il passare dei giorni creano nell'individuo una sorta
di reazione allergica, responsabile proprio di questa sensazione. Il prurito può avere intensità differente
nelle diverse persone, e può addirittura mancare.
alcuni raccontano...
... di provare una sensazione strana, come se sentissero qualcosa camminare sulla testa... |
Un altro sintomo decisamente importante è la presenza di lesioni da grattamento, soprattutto nella zona
della nuca e dietro le orecchie. Il prurito porta infatti a grattarsi, con conseguenti escoriazioni del cuoio capelluto, facilmente
infettabili. Proprio per questo motivo è frequente che i bambini con i pidocchi abbiano lesioni da grattamento sulla testa
e i linfonodi cervicali ingrossati.
Talvolta, i pidocchi e le lendini possono essere
individuati ad occhio nudo, magari facendo ricorso ad una lente d'ingrandimento.
Poiché si localizzano preferibilmente nelle regioni della nuca e dietro le orecchie, un'attenta osservazione di questa zone
può portare alla loro identificazione, soprattutto nel caso di lendini.
Le uova, infatti, strettamente attaccate alla parte iniziale dei capelli a cui sono adese, sono di colorito giallastro,
più facilmente individuabili rispetto al pidocchio.
forse non sai che...
... le lendini vicino al cuoio capelluto sono vitali, mentre quelle più lontane dalla testa sono vuote o morte! |
Infine, gli escrementi del pidocchio sono a volte visibili sotto forma di polvere nera sul cuscino.
Quando si registrano questi sintomi, l'infestazione è ormai in atto da una decina di giorni.
I danni indiretti della pediculosi
• senso di disagio ed emarginazione dei bimbi colpiti;
• giorni di scuola persi per i bimbi;
• danni economici, quantificabili in giorni di lavoro persi per il genitore che deve rimanere a casa a curare il bimbo/costi da
sostenere per trovare qualcuno che se ne occupi.
forse non sai che...
... l'infestazione registra la più elevata incidenza a fine estate-inizio autunno |
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