Il pidocchio
cart` d’identità
il pidocchio nella storia

Carta d’identità
Nome: Pediculis humanus capitis (per gli amici pidocchio)
Nato: più di 10.000 anni fa (ma non li dimostro!)
Cittadioanza: sono cittadino del mondo!
Residenza: chiome di ogni tipo
Professione: parassita "vampiro"
Statura: 1- 3 mm, con ben tre paia di zampe per muovermi più velocemente
Colore: grigio (ma posso assumere sfumature che richiamano le chiome dove vivo!)
Segni particolari: mi mimetizzo facillente






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Pediculis humanus capitis. Il latino riesce a rendere poetico persino il nome di questo sgradevole parassita, comunemente noto come pidocchio.
I pidocchi sono insetti molto piccoli (raggiungono i 2- 3 mm massimi di grandezza) che vivono solo sulla testa dell'uomo, e non sugli animali o sulle piante: per questo vengono definiti "specie specifici".

Dotati di tre paia di zampe uncinate, si attaccano facilmente ai capelli, proprio all'altezza della radice, e bucano il cuoio capelluto grazie ad un rostro pungente (una sorta di bocca che funge da pungiglione, e che tirano fuori solo per mangiare). Inietta una sostanza anticoagulante e vasodilatatrice, e riescono a succhiare indisturbati il sangue, di cui sono molto ghiotti, anche più volte al giorno. Quando il pidocchio è sazio, la bocca rientra nella testa e non è più visibile.



Il pidocchio riesce a sopravvivere solo per poco tempo lontano dal suo ospite. Molto più resistenti sono invece le lendini. La femmina predilige la zona della nuca e quella dietro le orecchie per deporre le uova; in questa zona, infatti, la temperatura è di circa 37°, ottimale per farle schiudere, cosa che avviene dopo una decina di giorni dalla deposizione. La uova – di colore bianco/giallastro - vengono "incollate" al capello per mezzo di sostanze di natura zuccherina.
Il pidocchio non ha ali, quindi non vola, né è in grado di saltare, ma si muove molto velocemente fra i capelli e può passare in fretta da una persona all'altra.

Un po' di numeri
1-2 mesi: questa la durata del ciclo vitale del pidocchio
3 gli stadi che il pidocchio attraversa durante la vita
Lendine (Uovo): circa 10 giorni
Ninfa: da 7 a 15 giorni
Insetto adulto: vive circa 30 giorni

3 le volte in cui il pidocchio si nutre, ogni giorno.
7/10 i giorni che passano tra la deposizione delle uova e il momento in cui si schiudono
10/12 è il numero di pidocchi presenti mediamente su una testa invasa dal parassita
10 le uova mediamente deposte dalla femmina ogni giorno
29°/30° la temperatura ideale per la riproduzione
100 e più le lendini presenti mediamente su una testa invasa dal parassita

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il pidocchio nella storia
La pediculosi è nota da millenni.

Già la Bibbia cita il pidocchio tra le sue pagine e uova di pidocchio sono state rinvenute nei capelli di mummie preistoriche: le lendini più antiche risalgono addirittura al 6.900- 6.300 aC, trovate nella caverna di Nahal Herman, nel deserto di Giuda.
Anche i papiri egizi riportano notizie sui pidocchi: sembra che i preti e i membri della buona società egizia si rasassero i capelli a zero ed indossassero parrucche, proprio nel tentativo di evitare le infestazioni da pidocchi!



La leggenda collega il pidocchio alla morte del poeta Omero (VIII sec. a.C). Alcuni pescatori stavano oziando sulla riva del fiume e Omero – che era cieco – chiese loro cosa stessero facendo. I pescatori risposero con una frase sibillina:
"quel che abbiamo preso, lo lasciamo quel che non abbiamo preso lo teniamo"
I pescatori si stavano levando i pidocchi: quelli che riuscivano a prendere, venivano gettati, quelli che invece non riuscivano a prendere se li tenevano! Il grande Omero, non potendo vedere cosa stesse accadendo, morì per la disperazione di non aver risolto l'enigma dei pescatori... Ma è pur sempre una leggenda...

Più concreti i fatti che dimostrano che la stessa popolazione romana conosceva il pidocchio. Uno studio condotto sui resti delle vittime della spaventosa eruzione del Vesuvio del 79 dC, ha identificato infatti la presenza di lendini mummificate tra i capelli delle vittime, a Pompei ed Ercolano. Inoltre, numerosi resti presentavano segni delle lesioni da grattamento, tipiche della pediculosi.

curiosità
Il pidocchio del capo è una delle poche specie viventi che non ha subito grandi cambiamenti o mutazioni al variare del clima e delle abitudini di vita dell'uomo, ed è per questo motivo che lo ritroviamo anche in epoche storiche a noi più vicine. La stessa Armata napoleonica sembra fosse stata colpita da pediculosi durante la campagna di Russia! Sembra che proprio le ricorrenti infestazioni da pidocchio degli eserciti portarono alla consuetudine di rasare a zero la testa dei militari!




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